Home Cucina e Ricette Tarte provenzale alla farina d'orzo: la ricetta senza lievito

Tarte provenzale alla farina d’orzo: la ricetta senza lievito

Raffaella Fenoglio è autrice di Tre civette sul comò, il primo foodblog con l’IG al minimo; è socia AIFB (Associazione Italiana Foodblogger).

Ligure con radici piemontesi, è una cuoca curiosa alle prese con tastiera e macchina fotografica.

Ama le cantine, le osterie e tutti i locali dove la genuinità degli ingredienti e la ricerca della tradizione conta di più dell’impiattamento.

Va matta per la pizza, il vino rosso e per il caffè senza zucchero. Odia la pasta al sugo, non parlatele di microonde e pentola a pressione.

Tra i suoi libri Pan e Pumata e la favola Storia degli strani animali (Edizioni Zem), il fantasy Gala Cox (Fanucci Editore), Un tè con Mr. Darcy (Ultra edizioni) e Abbasso l’indice glicemico! 54 ricette con l’IG al minimo edito da Terra Nuova.

Dopo averci “regalato” la ricetta del potage bruno d’inverno, quella della stroscia di farina d’orzodella pasta matta, del crumble ananas e noci e del fondente al cioccolato e cocco, oggi ci delizia con la tarte provenzale alla farina d’orzo tratta dal suo libro Abbasso l’indice glicemico!.

La ricetta della tarte provenzale alla farina d’orzo

Si tratta di una preparazione senza lievito e a IG bassissimo.

Tempo di preparazione: 15 minuti + 40 minuti di cottura

Difficoltà: media

Ingredienti

  • Base x teglia da 20 cm di diametro
  • 150 g farina integrale di orzo
  • 1 uovo
  • 50 ml olio Evo
  • Sale
  • Farcitura
  • 100 g Emmental
  • 150 g pomodorini
  • Cipolla (eventuale)
  • Mostarda
  • Erba cipollina

Utensili

  • Una terrina
  • Una forchetta
  • La carta forno
  • Una teglia

Cottura

  • 40 minuti
  • 170 gradi

Preparazione

Mettete in una terrina la farina integrale di orzo e il sale.

Mescolateli fra loro, quindi incorporate l’uovo e l’olio. Lavorate dapprima con una forchetta poi con le mani unte di olio. Otterrete un impasto inusuale, rustico e poco elastico.

Tagliate due pezzi di carta da forno. Adagiate l’impasto su uno dei fogli sovrapponete l’altro e tirate l’impasto con il mattarello.

La sfoglia deve rimanere un po’ spessa. Appoggiatela quindi nella teglia che preferite e togliete lo strato di carta superiore.

Date la forma alla vostra torta eliminando la parte di impasto eccedente. Spalmate sulla base due cucchiai di mostarda, appoggiate le fette di Emmental, e completate sovrapponendo uno strato di pomodorini affettati ed, eventualmente, la cipolla.

Cospargete di erba cipollina e infornate per 40 minuti a 170 gradi. Servite tiepida o a temperatura ambiente.

Esiste una gran varietà di torte salate. Prendiamo ad esempio la tarte e la quiche… qual è la differenza?

Sembrano uguali e in effetti la pasta può essere la stessa, brisée, sablée o sfoglia, ma varia la farcitura.

Mentre la quiche viene farcita con un impasto a base di uova e panna, la tarte salata si sposa con verdure o formaggio. Inoltre spesso la tarte viene preparata dolce, con pere, mele – Tarte Tatin, ad esempio – o crema pasticcera.

La cake salata, invece, ha un impasto che ricorda la classica torta sbattuta, cioè 3 uova, 100 g di farina, 1 sacchetto di lievito per torte salate, 80 ml di olio, 100 g groviera o parmigiano grattugiato e 130 ml di latte.

Una volta formato l’impasto base non rimane che l’imbarazzo della farcitura, che può essere fatta da olive verdi o nere, noci, pinoli, basilico, semi di papavero o di girasole, formaggi, pomodorini, zucchine, porri…

Va fatta cuocere in una teglia da plum cake e tagliata a fette.

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