I vaccini sono una grandissima scoperta per l’umanità, in grado di proteggerci da malattie che un tempo erano considerate mortali. Proprio per questo motivo, nel tempo si è reso necessario rendere obbligatori un certo numero di vaccini, da effettuare durante la fase dell’infanzia e dell’adolescenza. A fissare il numero di vaccini obbligatori in Italia è stato il Decreto vaccini, realizzato nel 2017, che ha portato il numero da 4 a 10.

Si tratta di un provvedimento creato appositamente per contrastare un trend notato, ovvero il drastico calo delle vaccinazioni raccomandate. Un fattore pericoloso, che aveva spinto l’Italia sotto la soglia di copertura stabilita dalle regole dell’OMS. Ma quali sono questi 10 vaccini obbligatori in Italia, e qual è il calendario vaccinazioni da seguire, per essere in regola? Ecco tutto quello che c’è da sapere a riguardo.

Quali sono le 10 vaccinazioni obbligatorie in Italia 

Come accennato nell’introduzione, il Decreto legge n. 73 del 7 giugno 2017 ha stabilito che i minori da 0 a 16 anni siano sottoposti a dieci vaccini obbligatori. Nello specifico, i vaccini indicati sono:

  • antipoliomielitica
  • antidifterica
  • antitetanica
  • antiepatite B
  • antipertosse
  • antihaemophilus influenzae tipo b
  • vaccino trivalente (antimorbillo, antirosolia, antiparotite)
  • antivaricella

Solo gli ultimi quattro vaccini possono essere esentati dall’obbligatorietà. Questo vuol dire che, ogni tre anni, bisogna vedere la situazione clinica del paziente, realizzata in base ai dati epidemiologici e alle varie coperture vaccinali che sono state raggiunte.

Il Decreto legge stabilisce che tutte le vaccinazioni obbligatorie siano gratuite, e inoltre permette a ASL e Regioni di fornire un’altra serie di vaccinazioni non obbligatorie gratis, tra cui l’antimeningococcica B e l’antimeningococcica C, che contrastano la meningite da meningococco, l’antipneumococcica e l’antirotavirus, che ostacolano il virus che provoca la gastroenterite pediatrica.

Il calendario delle vaccinazioni obbligatorie

Per quanto riguarda i vaccini obbligatorio, è previsto un calendario ben preciso. Il calendario vaccinale, infatti, prevede un ciclo base di 3 dosi da assumere nel primo anno di vita, e un richiamo da effettuare a 6 anni per antidifterica, antipoliomielite, antitetanica e antipertosse. Inoltre, il calendario prevede che entro i primi 12 mesi dalla nascita, il bambino assuma anche l’antiepatite virale B, che serve a evitare il rischio di patologie epatiche. In base all’anno di nascita, poi, potrebbero essere obbligatori anche altri vaccini. L’antihaemophilus influenzae tipo b deve averlo chiunque sia nato dopo il 2001, mentre l’antivaricella è obbligatoria per chi è nato nel 2017, con vaccino a 2 anni e richiamo a 6 anni.

Il calendario determina anche la somministrazione delle vaccinazioni non obbligatorie. I medici le consigliano soprattutto ai bambini nati nel 2017 e sono due o tre dosi di antirotavirus assunte nel primo anno, tre dosi di antipneumococcica, tre oppure quattro dosi di antimeningococcica B e una dose a due anni di antimeningococcica C.