Contesti è la mostra dedicata a Carla Accardi

Fino al 27 giugno 2021 non perderti a Milano la mostra dedicata a Carla Accardi, Contesti, allestita presso il Museo del Novecento. Trattasi della prima mostra monografica dedicata ai sei anni dalla scomparsa dell’artista, in collaborazione tra il Comune di Milano, il Museo del Novecento ed Electa. Infine, l’esposizione è curata da Maria Grazia Messina, Anna Maria Montaldo e Giorgia Gastaldon, con l’obiettivo di riproporre e rileggere le personalità più in vista del Novecento italiano.

Il progetto di mostra, attraverso 70 opere circa e insieme a fotografie e documenti dell’Archivio Accardi Sanfilippo, riporta infatti al centro dell’indagine espositiva il panorama e il contesto storico, sociale e politico con cui l’artista si è rapportata, ne rivela il vivace orizzonte visivo costellato di confronti linguistici, intrecciati spesso anche con artisti più giovani, restituendo il ritratto di una donna coraggiosa e sperimentatrice che, in un momento in cui le istanze della pittura erano di competenza pressoché maschile, è diventata la prima astrattista italiana riconosciuta internazionalmente. 

Il percorso è articolato in sezioni tematiche:

  • Esordio
  • Le strutture degli anni ’50
  • Le riflessioni analitiche sui colori dei primi anni ’60
  • Le precoci proposte con Plastiche e Installazioni nei secondi anni ’60
  • La riduzione concettuale dei Trasparenti e Telai degli anni ’70
  • Il ritorno alla pittura

Orari di apertura

Martedì, mercoledì e venerdì dalle ore 10:00 alle 19:30

Giovedì dalle 10:00 alle 20:30

Per info: c.museo900@comune.milano.it 

N.B. Per poter partecipare alla mostra è necessaria la prenotazione

Chi era Carla Accardi

Artista tra le più originali dell’arte del secondo dopoguerra italiano, dopo aver conseguito la maturità, si trasferì a Palermo per gli studi all’Accademia di Belle Arti, conclusi nel 1947. Spostatasi a Roma, frequentò l’Osteria Fratelli Menghi, noto punto di ritrovo per pittori, registi, sceneggiatori, scrittori e poeti tra gli anni ’40 e ’70. Nel 1947 con Attardi, Consagra, Dorazio, Guerrini, Concetto Maugeri, Perilli, Sanfilippo, sposato nel 1949, e Turcato, fondò il Gruppo Forma 1 di ispirazione formalista e marxista. 

La ricerca di Carla Accardi procede nella direzione dell’automatismo segnico fino all’inizio degli anni Sessanta. Nel 1965 l’artista abbandonò le tempere a favore di vernici colorate e fluorescenti da applicare su supporti plastici trasparenti, uscendo dalla dimensione del quadro e coinvolgendo lo spazio, con un atteggiamento che sarà importante per gli artisti dell’Arte povera. Negli anni Settanta tornò agli schemi geometrici reiterati su grandi tele chiamate Lenzuoli che saranno presentati alla Galleria Editalia di Roma nel 1974. Le esperienze degli anni Settanta continueranno ad essere approfondite in una serie di installazioni fino al recupero di una dimensione più tradizionale negli anni Ottanta. 

Fece parte del femminismo in Italia, insieme a Elvira Banotti e Carla Lonzi costituendo il gruppo Rivolta Femminile.