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Liliana Segre, l’ex deportata di Auschwitz si è vaccinata contro il Covid. La sua storia

Liliana Segre oggi al Fatebenefratelli di Milano per vaccinarsi contro il Covid. Alle 11.30 ha ricevuto la sua dose programmata. La senatrice a vita, oggi ultranovantenne, è stata accolta dal presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana e dal vice presidente e assessore al Welfare, Letizia Moratti

Liliana Segre, la sua storia

Liliana, ricordiamolo, è stata tra le poche bambine sopravvissute ad Auschwitz. Deportata nel campo quando aveva soltanto tredici anni, è sopravvissuta alla morte del padre e dei nonni. Questi ultimi uccisi non appena giunti al campo. Venne liberata dai russi e cresciuta  con gli zii.

La vita, il matrimonio, i figli

Successivamente, nel 1948, conobbe Alfredo Belli Paci. A colpirla fu la straordinaria somiglianza che aveva con il padre. Si sposarono nel 1951 ed ebbero tre figli: Alfredo, Luciano e Federica. Il primo, antifascista, morì nel 2007.

La sua testimonianza

Liliana è ancora oggi uno dei simboli dell’olocausto. E’ dal 19 gennaio 2018 senatrice a vita. 

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