Una storia lunga cent’anni per Alemagna 1921 che quest’anno torna sulle tavole di Pasqua
con due prodotti d’eccellenza: la Colomba Tradizionale e la Colomba al Cioccolato Belga. Ritorna dunque la Pasqua Alemagna che ancor oggi evoca la tradizione con prodotti
nati da un’attenta selezione delle materie prime e utilizzo di solo lievito madre rinfrescato
quotidianamente, sinonimo di sofficità. La lenta lavorazione di ispirazione artigianale
sprigiona una dolce fragranza dettata dai migliori ingredienti per rendere le sue colombe
delle intramontabili icone.

Colomba Tradizionale

Lavorata con cura, utilizzando i migliori ingredienti, e raffreddata lentamente al naturale, torna la Colomba Tradizionale Alemagna Milano 1921. Cent’anni di autentica bontà, che unisce la tradizionale sofficità dell’impasto preparato con lievito madre alla dolcezza degli scorzoni d’arancia di Calabria e la croccantezza della glassa alle mandorle. Formato: 1 kg.
Prezzo consigliato al pubblico: € 12,00.

Colomba al Cioccolato Belga

Una raffinata ricetta di pasticceria nata dall’unione tra il soffice impasto artigianale Alemagna e gocce di pregiato cioccolato belga: la Colomba al Cioccolato Belga Alemagna, decorata con croccante glassa al cacao, mandorle intere e granella di fave di cacao è la proposta d’eccellenza per la Pasqua 2021. Formato: 1 kg. Prezzo consigliato al pubblico: € 12,00.

Informazioni sull’azienda Alemagna

Alemagna è un marchio del settore alimentare italiano, originariamente appartenente all’omonima azienda alimentare italiana specializzata in dolci fondata da Gioacchino Alemagna a Melegnano (MI) nel 1921.

Quest’ultimo nel 1925 aprì una caffè e, nel 1933, un bar con annessa pasticceria in Piazza del Duomo a Milano. Fu però l’apertura dello stabilimento milanese di Via Guglielmo Silva, avvenuta nel 1937, a dare una svolta definitiva al gruppo. Il figlio di Gioacchino Alemagna, Alberto, negli anni quaranta e cinquanta continuò l’espansione della società rendendo celebre il marchio della ditta, il duomo di Milano stilizzato (creato dall’artista Giangiacomo Merli) che rendeva esplicito il legame dell’azienda col capoluogo lombardo. Erano i tempi in cui si stava sviluppando un altro celebre marchio, quello della concorrente Motta.

Negli anni del boom economico italiano, Alemagna aprì stabilimenti a Cornaredo (Milano) e a Napoli, oltre a vari negozi monomarca in tutta Italia ed un cospicuo numero di Autogrill sulle Autostrade grazie ad un accordo stabilito con due aziende alimentari sue rivali, cioe la Motta e la piemontese Pavesi, ideatrice dell’iniziativa. Fu anche creata la divisione gelati del gruppo, e furono immesse sul mercato le caramelle Alemagna, operazione effettuata rilevando la licenza per la commercializzazione sul mercato italiano del marchio Charms da una compagnia dolciaria americana, la Charms Candy Company. 

Alemagna e Motta sotto un unico marchio

Nel 1990 i marchi Alemagna e Motta furono incorporati nel neocostituito Gruppo Dolciario Italiano, società appositamente creata da SME per gestire le attività del comparto dei prodotti dolciari a consumo festivo. Nel 1993, in ambito di totale privatizzazione della SME, il Gruppo Dolciario Italiano fu ceduto, insieme ad Italgel, alla multinazionale svizzera del settore alimentare Nestlé. Infine il marchio Alemagna fu ceduto da Nestlè nel 2009 alla industria dolciaria italiana Bauli. Il ramo di produzione brioches e pasticceria surgelata da bar a marchio Alemagna è invece dal 2016 di proprietà di Froneri, ereditato dalla precedente gestione della multinazionale svizzera al momento della cessione da parte di quest’ultima delle sue attività nel ramo al freddo al gruppo inglese, nato da una joint venture tra R&R e Nestlé stessa.