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Barbagianni: verso, prezzo, averlo in casa

A differenza dei cani, che sono animali sociali, i barbagianni non hanno un senso di lealtà e non possono essere addestrati allo stesso modo, né ci si deve aspettare che rispondano allo stesso modo. Un uccello addomesticato associa il suo padrone umano al cibo. Può essere addestrato a volare libero e a tornare alla mano per il cibo, ma lo farà solo quando avrà fame. Questo richiede la regolazione dell’assunzione di cibo e un monitoraggio molto attento del peso dell’uccello. I gufi sono notoriamente difficili da addestrare, in parte perché, a differenza dei rapaci che volano di giorno (diurni), non hanno un gozzo – il cibo passa direttamente allo stomaco. Si sentono “pieni” abbastanza rapidamente e desiderano naturalmente appollaiarsi per digerire il pasto, piuttosto che continuare a volare.
Se il tuo gufo scappa o vola via indossando le jesses (cavigliere di pelle), è molto probabile che il guinzaglio o la creanza (un pezzo di corda) rimangano impigliati e che il gufo muoia lentamente mentre è appeso per le caviglie.

Verso del Barbagianni

Il barbagianni, nome scientifico Tyto alba della famiglia Tytonidae emette suoni diversi a seconda delle situazioni. Molti di essi sono stridenti o sibilanti. Quello più noto è sicuramente il caratteristico urlo shree sconvolgente, che si ode a parecchia distanza che è emesso dal maschio come avvertimento soprattutto quando vola. Ci sono poi i richiami sibilanti utilizzati per intimidire i predatori o altri barbagianni; i trilli acuti lanciati come allarme e numerosi altri. Di seguito riportiamo due tipi diversi di suoni, uno il caratteristico shree e l’altro degli schiocchi secchi lanciati per intimorire un avversario. Nelle credenze popolari i suoi versi, per lo più acuti, quasi di disperazione, hanno fatto si che venissero cacciati dalle case e dai tetti perché considerati di cattivo augurio e portatori di sventura.

Quanto costa un Barbagianni


A) Gufo reale europeo: dalle 400 alle 600 euro (prezzo medio 350-400 euro)
B) Gufo reale africano: dalle 600 alle 800 euro (prezzo medio 400 euro)
c) Gufo reale virginiano: come il gufo reale africano.
D) Civetta: circa 300 euro
E) Assioli (varie specie): circa 300 euro
F) Gufo delle nevi: dalle 500 alle 700 euro
G) Barbagianni: dalle 250 alle 300-350 euro

Altre specie di rapaci notturni, più rare in cattività, possono raggiungere costi molto elevati: il comunissimo Allocco (allo stato selvatico) costerà circa 900 euro in cattività (ammesso che si riesca a trovare un allevamento), l’Allocco di Lapponia (Strix nebulosa) costa circa 1500-2000 euro per individuo, solo per fare degli esempi.

Avere un barbagianni a casa, dove vive

L’area in cui vive un barbagianni è chiamata “home range”. Non usiamo la parola ‘territorio’ perché, a differenza di altre specie di uccelli, come gli allocchi, i barbagianni non cercano di difendere l’area da altri della loro stessa specie. Un home range è molto semplicemente l’area che usano per cacciare, appollaiarsi e riprodursi.  Gli home range dei barbagianni sono enormi. In inverno possono coprire fino a 5.000 ettari (cioè 7.102 campi da calcio) ma in estate, quando c’è più cibo, l’area che usano di più si riduce a circa 350 ettari.  Sempre e quando le leggi del paese in cui vivete lo permettano, sappiate che è lecito tenere un gufo come animale domestico. Occorre però tenere sempre a mente che il gufo è un rapace, ovvero un animale selvatico.

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