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Condor delle Ande, specie in estinzione? Quanti ne esistono oggi nel mondo?

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Avvoltoio delle ande

Il condor uccello delle Ande è un uccello dell’ordine Accipitriformes appartenente alla famiglia dei Catartidi. Questo rapace delle Ande è lungo fino a 130 cm e con la sua apertura alare di 300-320 centimetri è secondo solo all’albatro, ma rispetto a questo è decisamente più pesante, potendo arrivare a 9–12 kg. È sempre stato cacciato fino quasi all’estinzione perché creduto predatore di mandrie ed animali più o meno domestici. In realtà, poiché necrofago, si nutre principalmente di carcasse, ma all’occorrenza può predare uova e piccoli di altri uccelli.

Il volo del Condor: apertura alare più grande del mondo

La colorazione del piumaggio è piuttosto scura, tendente al nero con le remiganti copritrici bianche. La testa è nuda, e nei maschi è presente una grossa cresta carnosa di circa 10 cm di lunghezza e 4,5 cm di spessore. Maschi e femmine differiscono anche per il colore dell’iride che nei primi è bruno pallido e nelle seconde rossastro. Il becco è robusto, in grado di strappare grossi brandelli di carne. Il collo è lungo e nudo, e alla base è presente un collare piumoso di colore bianco. Le zampe sono grigie. Le unghie non sono molto forti perché non servono ad uccidere prede. La coda è piuttosto corta, di forma quasi rettangolare. I piccoli sono nidicoli, hanno colore uniforme e il collare lanoso è inizialmente bruno, poi si fa rosso e solo a partire dal quarto anno di vita diventa bianco. La cresta si sviluppa dal terzo anno. Complessivamente, il piccolo condor raggiunge lo stato adulto attorno all’ottavo anno d’età.

Avvoltoio Condor: dove vive

È caratterizzato da una vista acuta. È un potente volatore che può coprire centinaia di chilometri sfruttando le correnti ascensionali grazie alle quali si abbassa di molto il dispendio energetico necessario per il volo, infatti il suo è un veleggio statico. Riesce a mangiare fino al 50% del suo peso in una sola volta ma è capace anche di digiuni di più settimane.

Il Condor delle Ande nidifica in cavità rocciose, spesso in maniera isolata, o in gruppi di 20 esemplari circa. I condor sono prevalentemente spazzini e si nutrono dunque di carogne, come la maggior parte degli altri avvoltoi. Il suo ciclo riproduttivo inizia verso dicembre e solitamente depone un solo uovo, che necessita di due mesi di incubazione. Il piccolo rimane nel nido per 6 mesi almeno ma dipende dai genitori per un certo periodo anche dopo l’involo.

Distribuzione e habitat: quanti esemplari

Come suggerisce il nome, questo animale vive in Sudamerica nella zona montagnosa delle Ande, dalla Colombia fino alla Terra del Fuoco. Questo volatile in passato ha rischiato l’estinzione per mano dell’uomo perchè creduto predatore di animali domestici.Questi uccelli dalla lunga vita hanno superato, in cattività, i 75 anni, ma si riproducono a ritmi lenti. Una coppia di uccelli dà vita a una sola nidiata ogni due anni, ed entrambi i genitori devono prendersi cura dei piccoli per un anno intero. Il condor delle Ande è considerato in pericolo, ma è in condizioni decisamente migliori rispetto al cugino californiano.

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