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Memoria lungo termine dove si trova? Psicologia, esempi, come allenarsi

La memoria a lungo termine è considerato il nostro archivio che immagazzina dati in modo pressoché illimitato. Raccoglie di fatto le conoscenze ed esperienze fatte durante l’esistenza e che hanno anche plasmato comportamento e carattere.

La memoria lungo termine

A differenza della memoria a breve termine, che conserva informazioni in piccola quantità e per 20 secondi circa, la memoria a lungo termine è in grado di elaborare le informazioni in modo più profondo rispetto alla memoria breve termine e conservarli per anni.

La memoria a lungo termine si trova all’interno del cervello, nell’ippocampo e nella corteccia intorno. Si sviluppa intorno ai 3 anni di vita quando si fissano i primi ricordi indelebili e gli stimoli ricevuti in famiglia sono importanti per sviluppare la memoria futura.

I due aspetti della memoria a lungo termine

Il sistema che regola la memoria a lungo termine si divide sostanzialmente in due parti, secondo le conclusioni a cui sono giunti i neuroscienziati Peter Graf e Daniel Schachter nel 1985:

  • Memoria esplicita o memoria dichiarativa per ricordare i nomi di cose, luoghi e persone
  • Memoria implicita detta anche memoria procedurale  per rispondere a necessità che insorgono in un determinato momento, ma non in modo consapevole. Un esempio consiste nel decifrare il testo di un cartellone perché, a suo tempo, abbiamo imparato a leggere e ora lo facciamo in automatico e inconsciamente.

Tipi di memoria più specifici

Ci sono vari tipi di memoria che rispondo a specifiche esigenze della vita quotidiana. La memoria semantica fa parte di quella dichiarativa per le conoscenze generali. Ad esempio ricordare i prezzo per fare un acquisto o il nome di un leader politico.

La memoria episodica permette invece di mettere in correlazione fatti, luoghi e situazioni, Il caso tipico è ricordare un fatto, dove si è svolto e quando. E’ fondamentale per mettere a fuoco le situazioni e fare un ragionamento collegato a questi ricordi.

La memoria sensoriale è considerato il primo livello memori ed è quindi legata ai nostri sensi. In pratica, il ricordo emerge se riusciamo a collegarlo a una percezione. Può trattarsi di sensazioni visive, oppure legate all’udito e al tatto. Un caso tipico è collegare un brano musicale che riascoltiamo a esperienze precedenti che riemergono nella memoria.

Perdita di memoria

Una perdita di memoria a breve termine,  o addirittura a lungo termine, dipende da varie circostanze. Capire come perdere la memoria è quindi importante. Può dipendere da trauma cranico, morbo di Alzheimer, grave stress o mancanza di vitamine. In alcuni casi, è la conseguenza di terapie oncologiche o abuso di alcolici e droghe.

Come migliorare la memoria

Per ridurre il rischio di perdita di memoria a breve termine o in modo più grave, ricordiamo la memoria psicologia termine. Per gli psicologi infatti si tratta di un processo di raccolta, codifica e ricupero di informazioni ed esperienze.

Quello che è presente nella memoria può essere preservato meglio proprio sapendo come funziona la memoria e di cosa ha bisogno. Come sviluppare la memoria si riassume in una serie di buone regole di vita. Occorre esercizio fisico che ossigena anche il cervello, dormire bene e avere relazioni sociali che aiutano l’interscambio di idee e il ragionamento.

Inoltre, esercitarsi con mappe mentali e schemi che aiutino la memoria con esercizi per ricordare, nomi, date, persone e numeri, leggere molto e ripetere a voce alta, ridurre lo stress a seguire un’alimentazione equilibrata.

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