Per poter capire se quel fastidio provato da tempo potrebbe anche essere una ciste pilonidale bisogna esaminarne le cause, il dolore che provoca e quali sono le cure ed i tempi di guarigione previsti.

Andiamo con ordine. Ecco di seguito una definizione di cisti pilonidale e tutte le informazioni utili che ti servono per trattare questo problema.

Cos’è la ciste coccigea pilonidale?

Si tratta, innanzitutto, di un fastidio che crea non pochi problemi, ma che si può risolvere in tempi relativamente brevi grazie a tutte le nuove tecnologie anche in campo medico. Questo tipo di cisti perianale è una lesione che si sviluppa a ridosso dell’osso sacro, anche chiamato coccige.

È, quindi, una fistola sacro-coccigea che crea qualche dolore e fastidio nell’area interessata rendendo difficile qualche comune movimento quotidiano. L’ascesso gluteo di questo tipo può contenere anche diversi materiali come liquido, sebo o peli incarniti.

Inizialmente, la ciste sacro coccigea detta pilonidale, può essere innocua finché non si sviluppa un’infezione localizzata che può peggiorare di gran lunga la situazione.

Se all’inizio potrebbe solo provocare qualche fastidio al tocco potrebbe anche diventare un ascesso, infettarsi e provocare dolore, gonfiore e malessere generale in tutto il corpo.

Come riconoscere una ciste fistola pilonidale

Finché la fistola sacro coccigea non diventa infetta non presenta nessun tipo di fastidio o dolore. Semplicemente ci si può accorgere della sua presenza solo con il tocco della mano avvertendo una fossetta nella zona del corpo interessata.

Nel caso di infezione però la situazione è diversa. In questo caso la ciste sacrococcigea si ingrossa fino a trasformarsi in ascessi glutei, cioè tessuto gonfio con pus all’interno.

Un altro sentore sarà il dolore costante all’osso sacro sia da seduti che a causa del tocco dei vestiti.

Solitamente questo tipo di fistola coccigea chiamata sinus pilonidalis interessa i più giovani che conducono una vita troppo sedentaria.

Altri sintomi dell’infiammazione della ciste sono il gonfiore della zona, l’arrossamento, un cattivo odore e in alcuni casi anche malessere generale e febbre.

Cura e rimozione cisti sebacea come farla riassorbire

Per poter diagnosticare con sicurezza questo problema è sempre opportuno sottoporsi ad una visita medica. In questo modo sarà possibile comprendere come curare la ciste pilonidale e quali sono i tempi di guarigione previsti.

È necessario evitare che si formi un ascesso quindi bisogna intervenire già dai primi sintomi. La principale terapia a cui viene sottoposto un paziente con questo disturbo è di tipo chirurgico.

Bisogna intervenire per eliminare la fistola in modo che non si arrivi all’ascesso eliminando chirurgicamente tutto il materiale all’interno della cisti sebacea suppurata.

Quindi, la cisti coccigea viene drenata e pulita e sarà poi protetta da garze sterili che dovranno essere cambiate medicando la ferita fino alla sua completa guarigione.

Tempi di guarigione

In generale le tempistiche che riguardano la guarigione dipendono dal tipo di intervento chirurgico e dalla tecnica utilizzata.

Nel caso di un intervento senza infiammazione i tempi di guarigione delle fistole sacro coccigee sono intorno ai 12 giorni. Nel caso di infiammazione e intervento con auto rigenerazione della ferita è possibile che occorrano 8 settimane per guarire completamente.