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PMA: ecco quando è possibile ricorrere alla fecondazione assistita

Nel genere umano, il processo fisiologico della fecondazione avviene con l’incontro tra gli spermatozoi maschili e l’ovocita femminile. In sostanza, tra i milioni di spermatozoi prodotti da un uomo, uno solo riesce a raggiungere la destinazione con successo, determinando poi le prime divisioni cellulari che andranno a formare l’embrione.

Tuttavia, può accadere che per cause di diverso genere l’incontro tra ovocita e spermatozoo non avvenga, e che il concepimento di un figlio in modo naturale si riveli un evento apparentemente irrealizzabile.

Negli ultimi anni, la ricerca scientifica ha compiuto notevoli progressi in ambito di procreazione medicalmente assistita, che può oggi in molti casi rivelarsi risolutiva nel fornire aiuto alle coppie impossibilitate a realizzare naturalmente il loro desiderio di genitorialità. Le tecniche di riproduzione assistita rappresentano quindi una soluzione efficace e sicura per incrementare in modo significativo le possibilità di ottenere una gravidanza.

Per capire a quale trattamento sia necessario sottoporsi in base alla propria situazione di coppia, è fondamentale rivolgersi a cliniche di riferimento nell’ambito della PMA, come per esempio Eugin, che mette a disposizione un’equipe in grado di assistere la coppia a trecentosessanta gradi fornendo anche tutto il supporto psicologico necessario lungo l’intero percorso.

Per ottenere una panoramica completa delle tecniche disponibili rivolgendosi alle cliniche Eugin e le relative tariffe, è sufficiente consultare la sezione “fecondazione assistita costi” del sito ufficiale.

Quali sono i trattamenti di fecondazione assistita più utilizzati

Le coppie che non riescono a ottenere una gravidanza in modo naturale possono oggi ricorrere a diversi trattamenti di riproduzione assistita. A seguito di un’anamnesi accurata della coppia e della definizione precisa delle problematiche o condizioni che ne condizionano la fertilità, sarà lo specialista medico a definire le opzioni disponibili e le tecniche più adeguate a raggiungere il risultato desiderato.

Le tecniche di riproduzione medicalmente assistita si suddividono in omologhe ed eterologhe.

Le prime comportano l’utilizzo dei gameti della coppia – ovocita e spermatozoo proverranno quindi dalla coppia – e sono indicate laddove l’infertilità sia causata da anovulazione, fattori tubarici o maschili, oppure età della partner femminile.

Nelle tecniche di riproduzione eterologa, la gravidanza viene invece ottenuta con l’ausilio di uno o addirittura entrambi i gameti provenienti da donatori esterni alla coppia. Questo approccio è la scelta d’elezione nel caso in cui le tecniche di riproduzione assistita omologa non abbiano permesso di raggiungere il risultato sperato o se uno o entrambi i partner presentano condizioni di sterilità permanente.

Quando è consigliato ricorrere alla fecondazione assistita

Una giovane coppia in salute e senza alcun problema di fertilità ha circa il 20%-25% di probabilità di ottenere una gravidanza in modo naturale dopo un mese rapporti sessuali mirati e non protetti.

Tali percentuali tendono comunque a ridursi in funzione di determinati fattori, primo fra i quali l’età della donna. La fertilità femminile tende infatti a diminuire progressivamente fino ai trentacinque anni e, in modo più repentino, dai quarant’anni in poi. Per quanto riguarda la fertilità maschile, l’età sembra essere un fattore meno condizionante nel raggiungimento di una gravidanza, seppure col trascorrere del tempo la quantità e la quantità degli spermatozoi tendano a diminuire.

Oltre che all’età, l’infertilità femminile è spesso legata a problematiche quali squilibri ormonali, anomalie tubariche, patologie a carico dell’utero o delle ovaie, mentre quella maschile può essere influenzata da un cattivo stile di vita, che si traduce in oligozoospermia (riduzione del numero degli spermatozoi), astenozoospermia (riduzione della loro motilità), teratozoospermia (alterazione della loro morfologia) o addirittura azoospermia (totale assenza di produzione di spermatozoi).

Le coppie che riscontrano difficoltà a procreare naturalmente nonostante ripetuti tentativi possono ricorrere a un centro specializzato in PMA, che provvederà prima di tutto ad accertare le cause dell’infertilità, per poi indicare la tecnica di fecondazione assistita più adeguata al caso.

 

 



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