Il lunedì nero di Wall Street ha fatto temere riflessi negativi anche sulle borse europee, dopo che il Dow Jones è entrato ufficialmente nel “bear market”.

Secondo la convenzione, l’Orso torna quando si verifica un calo dell’indice di oltre 20 punti percentuali, proprio ciò che è accaduto ieri.

I motivi sono da ricercare sui timori legati alla decisione della Fed di continuare il giro di vite sui tassi.

Gli investitori, dunque, temono che la lotta all’inflazione possa a lungo andare portare in borsa un clima di sfiducia e depressione.

Dow Jones: il crollo e la ripresa

Come detto, il crollo dell’indice che fotografa l’andamento delle principali aziende quotate a Wall Street, aveva fatto temere il peggio.

Per fortuna, l’ottimismo è tornato dopo la diffusione dei dati sui futures e sui beni durevoli, negativi ma non come le previsioni facevano temere. Gli ordini fanno registrare -0,2% rispetto al paventato -0,4%. La ripresa del Dow Jones trascina, al momento, anche le borse europee.

Previsioni 

Gli analisti predicano calma e dicono che è presto per cantare vittoria.

I guasti del Nord Stream fanno risalire la quotazione del gas e l’attuale attacco speculativo alla Sterlina rappresentano forti incognite sulla possibilità di ripresa dell’economia mondiale.