Il Ministero dello sviluppo economico, con il supporto del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, mediante la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale in data 27 settembre 2022, comunica l’attivazione del bando per il finanziamento nella valorizzazione dei brevetti. Tra i bandi Pnrr sostenibilità, qui i termini di scadenza non sono stati stabiliti, in quanto si procederà fino all’esaurimento dei fondi stanziati dalla Commissione Europea, che corrispondono a 30 milioni di euro. Di seguito, vediamo nel dettaglio chi può partecipare al bando e quali sono le modalità.

Bandi Pnrr Italia, (PoC): come partecipare?

Il bando MISE Pnrr Proof of concept, siglato nella terminologia PoC, è aperto alle imprese, alle università, agli enti pubblici per la ricerca e ai dipartimenti scientifici per la cura e per il ricovero. È condizione imprescindibile che i soggetti beneficiari risiedano legalmente e fisicamente sul territorio italiano. E devono in possesso di un brevetto di matrice industriale, rilasciato posteriormente alla data del 1° gennaio del 2019. Inoltre, è importante che sia testata la registrazione presso l’Ufficio italiano brevetti e marchi (UIBM) e che siano regolarmente pervenuti i pagamenti della tassa annuale.

Diversamente, per poter presentare domanda bisogna essere titolari di un brevetto sempre per la cosiddetta “invenzione industriale”, rilasciato in seguito alla data del 1°gennaio 2020. In questa circostanza è basilare che lo stesso durante le fasi di lavorazione non abbia riportato nella stesura tecnica alcun indice negativo. Tale valore è preliminare anche per chi sia in possesso del brevetto europeo o di rilievo internazionale e che abbia alle spalle già una richiesta di riconoscimento nazionale. Tuttavia, è necessario che non si abbia già beneficiato di agevolazioni disposte in bandi anteriori a questo.

Requisiti di accesso per le imprese

Per poter partecipare al bando e accedere ai fondi Pnrr, le imprese devono soddisfare almeno una delle condizioni citate. Tuttavia devono possedere anche specifici requisiti. Oltre l’ordinaria iscrizione al registro delle imprese, è importante che non siano già attive in ulteriori concorsi. E non devono essere sottoposte a indagini per frode o corruzione. Ancora non devono essere in atto processi amministrativi per aver riscosso indebitamente le risorse pubbliche.

Il bando predispone che le attività delle imprese non siano focalizzate sui combustibili fossili, specificamente sui sistemi di scambio delle emissioni dei gas a effetto serra; né sullo smaltimento dei rifiuti mediante gli apparati connessi. Inoltre, sono escluse anche le imprese il cui business non risponda alle normative ambientali nazionali ed europee.

Bandi Pnnr: quali sono i progetti attivi?

Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza dispone che i soggetti beneficiari scelgano un unico progetto, tra quelli indicati, a cui partecipare per la valorizzazione del brevetto. I progetti attivi da vagliare sono:

  • Missione I: Digitalizzazione, innovazione, competitività, cultura;
  • Componente II: Digitalizzazione, innovazione e competitività nel sistema produttivo;
  • Investimento VI: Sistema della proprietà industriale.

La finalità di questo piano di resilienza risiede nell’introduzione sui mercati italiani ed europei di nuove risorse (prodotti e/o servizi). Esse – attraverso i fondi del pnrr – devono apportare simultaneamente innovazione, prevenzione e efficienza risolutiva. Dal momento che le condizioni basilari per accedere al bando sono “anteriori” allo stesso; si tratta di “oggettivare” un piano individualistico “aziendale” . Quest’ultimo – rivelatosi vincente nella condotta del soggetto coinvolto – muta in una strategia nazionale. In questo modo si fornisce una risposta immediata alle esigenze che si diramano dal mercato.