Mercati finanziari in recupero: segno più per Piazza Affari

E’ stato un inizio shock quello di oggi per le borse mondiali, in particolare per i mercati finanziari europei.

La mossa che ha sorpreso finanza e mercati azionari è arrivata dalla Banca centrale del Giappone che in modo inaspettato interviene sui tassi dei titoli di Stato.

A Tokio pare finito il tempo delle misure accomodanti sui tassi per fare posto ad una stretta monetaria, seguendo la pista già tracciata da Fed e BCE.

La decisione della Boj ha dato l’abbrivio ad un marcato recupero dello Yen sulle principali divise mondiali, in particolare su USD e EUR in calo rispettivamente del 4,12% e 3,97% al momento in cui scriviamo.

Naturalmente, alla base della fuga dalle divise rifugio in favore dello Yen esistono altre dinamiche che minano la fiducia degli investitori sugli asset istituzionali (borsa on-line).

Le recenti indiscrezioni sulla probabile politica di censura della Cina sui dati reali delle vittime di Covid che starebbero tornando a crescere, ma anche le incertezze sui risvolti futuri delle politiche monetarie seguite dalle banche centrali.

A fine giornata, mercati finanziari in recupero moderato.

Mercati finanziari oggi

Come detto, l’inizio delle principali è stato tutto in salita, poi i timori hanno lasciato il posto ad un cauto ottimismo che ha permesso ai mercati finanziari in recupero di guadagnare terreno, mentre altri hanno limitato i danni.

Piazza Affari va leggermente oltre la parità e torna in positivo, facendo segnare +0,16, e meglio fa Madrid con l’Ibex35 a +0,85%.

Di converso, lievemente in rosso Londra, Parigi e Francoforte che ti attestano tra -0,2% e -0,4%.

Nel mercato azionario italiano, a trascinare in positivo il FTSE MIB i titoli bancari ma nello stock market si distingue anche il settore del capitale gestito, con Poste Italiane e Tenaris sugli scudi.

Male le utility, attese alla prova del price cap sul gas, e soprattutto Nexi (-2,2%).

Su quest’ultima pesa la vicenda del tetto al contante e dell’utilizzo del POS, ma anche la ventilata ipotesi che il Governo imponga un contributo di solidarietà a carico degli operatori del settore per alleviare gli esercenti dal peso delle commissioni.

Poco agitato, invece, il fronte dei titoli di Stato, con lo spread in rialzo contenuto a 218 punti base sul BTP decennale rispetto al Bund.

Notizie positive sul fronte prezzi dalla Germania, mentre la BCE lascia intendere che non ha intenzione di allentare la stretta monetaria per combattere l’inflazione.

Mercati Live

La borsa oggi non soffre solo in Europa, come dicevamo, ma anche nel resto del mondo i mercati oggi segnano il passo.

Wall Street, in particolare, affronta l’ennesima ondata di dubbi sulle prospettive dell’economia americana.

A peggiorare le cose, la decisione della BOJ di cui abbiamo già parlato, e i recenti dati sui cantieri e sui permessi edilizi, inferiori rispetto alle stime.

Male Tesla e Meta che continuano il marcato downtrend che perdura dall’inizio dell’anno.

Fa peggio Tokyo che chiude a -2,46% perché interpreta la scelta della Banca Centrale come un’apertura alla fase di politica monetaria restrittiva.

La Boj ha aumentato la banda di oscillazione dei rendimenti dei titoli dal precedente 0,25 a 0,5 punti base,

Secondo il governatore Kuroda non si tratta di seguire Europa e America sulla strada dei tassi alti bensì di rendere più efficienti i meccanismi di mercato finanziario, compreso il finanziamento alle imprese.

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