Punta decisamente a rilanciare le proprie quote Enel Energia, e non solo in Italia.

Enel ha vissuto un 2022 complicato, anno nel corso del quale il titolo in borsa ha visto diminuire il proprio valore del 20%, anche se nell’ultimo trimestre ha decisamente invertito il trend.

La società, attiva nel settore energetico (Enelenergia, Enel gas e luce), è uno dei maggiori players europei, operanti in oltre 30 Paesi.

Oltre al segmento tradizionale (enel mercato libero), la società investe nelle fonti rinnovabili e nella mobilità elettrica (enel servizio elettrico spa).

Ed è proprio in quest’ultimo settore che Enel.it vuole puntare con decisione, come partner principale delle istituzioni per velocizzare il processo di transizione (www.enelenergia.it).

Enel e veicoli elettrici

Le indicazioni sulla nuova politica della società sono giunte proprio da Francesco Starace, AD di Enel.

Nel corso di “100 Italian E-Mobility Stories ’23”, lo studio progettato da Enel e Fondazione Symbola, il manager si è espresso sul futuro dell’auto elettrica e sull’impegno della società in tal senso.

Secondo Starace, non esisterebbe un’alternativa ai motori elettrici, e il graduale abbandono dei propulsori endotermici sarà inevitabile.

La transizione elettrica garantirebbe, dunque, più posti di lavoro e un minor impatto sull’ambiente, in considerazione del fatto che le stime indicano che l’Italia avrà il 50% dei parco circolante elettrificato entro pochi anni.

Sempre secondo l’amministratore delegato di Enel, investire nell’elettrico non significa solo automotive, ma riguarderebbe tutto il comparto di mobilità pubblica, servizi di sharing, produttori di e-bike.

In questo settore Starace ritiene che l’Italia possa giocare un ruolo di primo piano, grazie ai progetti già avviati di hub per accumulatori, gigafactory e comparto assemblaggio e componentistica.

Nuovo piano strategico

Nell’immediato non ci sono solo progetti futuri per Enel, ma anche azioni concrete.

La società sta pensando ad un piano di dismissione delle partecipazioni all’estero.

Questo consentirebbe all’azienda di alleggerire il proprio debito e di liberare risorse da investire nei progetti di cui sopra.

Le operazioni già effettuate hanno consentito la riduzione del debito da 68mld a 60 nel 2022, elemento chiave per rendere appetibile il titolo per gli investitori.

Intanto cresce l’interesse per l’acquisizione degli asset che Enel si appresta a dismettere, ed in prima fila, oltre all’azionista Bemberg ci sarebbe adesso anche il Governo Argentino.

Il processo di dismissione degli asset e la politica sul leverage dovrebbero consentire alla società di reperire oltre 12mld di euro entro la fine del 2023.

Previsioni

L’interesse sugli asset di Enel Energia e il percorso di ristrutturazione del gruppo hanno acceso l’interesse degli investitori sull’asset.

Al momento in cui scriviamo, le azioni Enel vengono scambiate a Piazza Affari a 5,62 euro, in progresso dell’1,61%, dopo l’apertura a 5,5.

Un buon momento per Enel, su cui il consensus cresce e gli analisti si posizionano sulla raccomandazione Strong Buy.

L’asset si trova a ridosso della prima resistenza, superata la quale aggredirebbe il target a 5,7 euro.

Gli esperti segnalano la possibilità di andare long, raccomandazione sostenuta al momento dall’analisi tecnica.

L’analisi a 21 giorni indica una propensione del prezzo alla crescita, un indice di variabilità del prezzo del 6% ed una volatilità del 25,2%.