Partirà lunedì prossimo il World Economic Forum (WEF), il meeting di Davos Svizzera nella sua edizione invernale (Davos Switzerland).

Il Forum Davos riunisce quasi tremila leader mondiali ed esponenti del mondo politico, dell’economia e della società civile.

L’intento è quello di proporre riflessioni ed intavolare discussioni al fine di trovare una sintesi relativa ai motivi di divisione e incoraggiare la cooperazione e la solidarietà.

Quest’anno, più che mai, al forum economico mondiale giunto al suo 53mo appuntamento, si discuteranno temi di rilevanza assoluta come il conflitto in Ucraina, il riassetto economico mondiale post pandemico, la riorganizzazione della sanità.

Tema centrale la crisi climatica e l’emergenza energetica, materia al centro di polemiche e contrasti anche nel nostro Paese.

Proprio per questo motivo farà discutere l‘assenza del Presidente Meloni e dei vertici governativi.

Davos Meeting: cos’è

Facciamo un passo indietro. Davos World Economic Forum è un incontro annuale che si tiene nella località svizzera di Davos dal 1970, anno in cui il fondatore Klaus Schwab pensò di organizzare l’evento.

Da allora, attorno al tavolo siedono i massimi rappresentanti mondiali del mondo economico e della finanza, ministri e capi di stato, organizzazioni sindacali ed enti non governativi, e membri autorevoli della società.

Lo scopo è quello di individuare aree tematiche e di favorire il confronto e la condivisione di idee, su temi come l’ambiente, la tecnologia, la salute ed il lavoro.

La rilevanza del consesso che quest’anno terminerà il 20 gennaio, è notevole perché rappresenta un’occasione per assistere ad incontri plenari durante i quali i massimi rappresentanti politici ed economici espongono le proprie idee.

L’occasione offre spunti agli osservatori che possono, così, delineare gli scenari futuri sia della politica che dell’economia.

Business forum: perché l’Italia sarà assente

Come anticipato, l’Italia diserterà l’incontro, se si eccettua la presenta del Ministro dell’Istruzione, Valditara.

A sorpresa daranno forfait il Ministro dell’Ambiente Fratin, il Ministro delle infrastrutture Salvini, il Vicepresindente del Consiglio Tajani e il rappresentante massimo del MEF, Giorgetti.

Ma a far rumore è indubbiamente l’assenza della Premier Giorgia Meloni.

Non è un mistero che il Presidente del Consiglio non abbia un buon feeling con il forum, ritenuto eccessivamente elitario.

Al di là delle opinioni sull’efficacia del meeting, la decisione di non partecipare rappresenta un chiaro segnale di dissenso, una posizione con cui l’Italia prende le distanze dalle attuali politiche monetarie, in particolare dalla BCE.

Nei giorni scorsi, più volte il Presidente Meloni si è espresso in modo sfavorevole rispetto alla anticipata stretta monetaria che la Banca Europea intende mantenere anche nel 2023, al fine di contrastare la spirale dei prezzi.

I timori del Governo sono tutti rivolti alle misure che rischiano, se confermate, di togliere ulteriore ossigeno alla già provata economia del nostro Paese.

Forum Davos: opinioni e critiche

Al netto delle motivazioni suesposte, sono tanti gli osservatori ad esprimere scetticismo sull’evento.

Le critiche maggiori riguardano la reale efficacia di questi incontri bilaterali che, troppo spesso, non riescono a tradurre le buone intenzioni in gesti concreti e politiche tangibili.

In pratica, una parte degli osservatori internazionali ritiene addirittura deleterio un evento che si rivela inconcludente quando affronta temi scottanti come quelli in programma nell’edizione che partirà a breve.