Quanto costa il passaggio di proprietà di un veicolo?

Gli automobilisti sono abituati a porsi questa domanda da sempre, sebbene negli ultimi anni il mercato dell’usato abbia subito la concorrenza dei nuovi servizi finanziari.

Acquistare un’auto nuova è diventato un impegno finanziario notevole e, in molti casi, proibitivo.

Le esigenze dell’economia domestica, sempre più oberata da tasse e inflazione, impone scelte e priorità e sacrificare l’acquisto di una vettura nuova diventa quasi obbligatorio.

Le nuove formule di commercializzazione hanno dato, invece, la possibilità di noleggiare o prendere in comodato un veicolo con l’opzione finale di acquisto o restituzione, se non di riformulare il contratto dopo pochi anni.

In questo modo è diventato più conveniente rispetto ad un’auto usata grazie agli incentivi e ai programmi di assistenza.

Mercato dell’usato: nuova crescita?

La transizione ecologica imporrà, salvo ripensamenti o proroghe, di abbandonare i veicoli a motore endotermico per passare a quelli elettrici.

I costi, ad ogni modo, risultano ancora troppo impegnativi per la maggior parte degli automobilisti e non è da escludere che, fino al blocco totale delle vendite, in tanti preferiranno un veicolo usato.

Dunque, è bene informarsi sui costi di gestione dell’operazione, a cominciare dal passaggio di proprietà.

Passaggio di proprietà: cos’è e quando farlo

Il passaggio di proprietà è l’adempimento burocratico necessario per completare il trasferimento della proprietà di un veicolo dal venditore all’acquirente.

Naturalmente parliamo della conclusione dell’accordo tra le parti che dev’essere effettuato entro un certo lasso di tempo, di solito entro 60 giorni dalla firma del contratto, e che prevede dei costi.

E’ il diretto a presentare la pratica attraverso lo Sportello Telematico dell’Automobilista (STA) presso gli uffici della Motorizzazione Civile oppure rivolgendosi alle agenzie che svolgono pratiche automobilistiche.

In caso di necessità è possibile delegare qualcuno per la gestione delle pratiche al PRA.

Documenti necessari

Affinché l’operazione vada a buon fine, è necessario predisporre l’opportuna documentazione.

Il modulo da utilizzare è l’istanza unificata debitamente compilata, il certificato di proprietà e la carta di circolazione, l’atto di vendita completo di bollo.

Naturalmente il tutto andrà completato con la copia del documento di identità e del codice fiscale dell’acquirente.

Costi passaggio di proprietà auto

E veniamo al capitolo costo passaggio di proprietà auto.

Il primo elemento che incide sul costo totale dell’operazione è l’Imposta Provinciale di Trascrizione (IPT tabella costi passaggio di proprietà).

Questa può variare in base alla provincia di residenza ma anche alla potenza del motore espressa in Kw.

Esistono portali dove si può effettuare una verifica del costo in tempo reale (calcolatore passaggio di proprietà).

Il costo fisso del passaggio proprietà auto è di 150,8 euro per le vetture fino a 75cv (53Kw). Per ogni Kw eccedente vi si aggiungono 3,5 euro (passaggio di proprietà auto costo).

Sul dato ottenuto va, poi, aggiunta la maggiorazione provinciale che va dal 20 al 30%, mentre è azzerata per Trento, Bolzano e Aosta.

Passaggio di proprietà moto

Discorso diverso per le moto.

In questo caso l’imposta di trascrizione è di circa 32 euro, 16 euro per il bollo relativo al libretto, 16 euro per la marca da bollo per la firma autenticata e altri 40 euro circa per adempimenti ACI e DDT.

Naturalmente, se ci si rivolge ad un’agenzia, il costo lieviterebbe a 180/200 euro.