Chi non ricorda il vecchio termometro a mercurio? Era costituito da un’asticella in vetro con all’interno il liquido che saliva o scendeva a seconda della temperatura corporea. Più saliva, più c’era il rischio di febbre. Era il solo conosciuto, ma tutti ignoravano i pesanti rischi che correvano.

Termometro, ecco come funzionava

Ma qual è il principio di funzionamento di questo strumento? Innanzitutto c’è da dire che il mercurio è il solo metallo pesante che si comporta in un certo senso come un liquido. Più la temperatura è alta più si dilata. Diversamente, se scende la temperatura, si restringe. Quindi il funzionamento è abbastanza semplice da capire: se la temperatura è alta, il liquido salendo lo indica e viceversa.

I rischi

Ma se era semplice capirne il funzionamento, altrettanto difficile è sapere cosa si rischia a usarlo. Innanzitutto il vetro è un materiale fragile che può rompersi facilmente causando danni alle persone. Non solo: rompendosi, c’è il serio pericolo che il mercurio esca fuori. Questo materiale è altamente tossico anche se solo inalato, figuriamoci se inserito.

E se questo non è sufficiente, basta aggiungere che il vecchio “aggeggio” non può essere buttato nella spazzatura o in atri contenitori per strada. Dev’essere per forza smaltito in un contenitore apposito, si trovano anche al di fuori delle farmacie, e il liquido non può entrare in contatto con ciò che abbiamo in casa, anche il lavandino o discarica, pena l’intossicazione. Ancora, il mercurio liquido può nuocere alla salute dei bambini, soprattutto alla pelle anche se solo toccato.

I nuovi termometri

Attualmente esistono strumenti altrettanto precisi, efficaci e per nulla pericolosi. Quindi per chi avesse ancora il vecchio strumento, raccomandiamo di gettarlo quanto prima in un contenitore apposito, senza romperlo e di avvalersi dei nuovi strumenti più sicuri per adulti e minori.