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L’Atalanta nella prima metà della stagione 2023/2024: a che punto siamo?

Mettiamola così: è una stagione strana per L’Atalanta. Mercoledì 6 Dicembre, insieme alla partita con la Salernitana, a far capolino nei siti di notizie sono state le dichiarazioni di Antonio Percassi, presidente dell’Atalanta.

 

La squadra, infatti, nel corso di questa prima metà della stagione ha fatto molto bene nonostante un grande numero di problemi, primo tra tutti l’impressionante numero di infortuni registrati. Nonostante tale dichiarazione sia stata poi controbattuta due giorni dopo dall’allenatore Gian Piero Gasperini, i dati parlano chiaro.

 

Cosa sta succedendo all’Atalanta?

Le grande potenzialità della rosa dell’Atalanta  si sono palesate nonostante ben 12 infortuni per un totale di 44 partite saltate, dei numeri che sono altini anche per quelli delle squadre durante le stagioni post covid.

 

Il trend, raccogliendo anche i dati delle precedenti stagioni della squadra, sembra in costante aumento e in parte ciò potrebbe dipendere da uno screzio dal punto di vista organizzativo, con la sostituzione di Marco Bruzzone in favore di Michele Albano e poi di Omar Souaada/Riccardo Del Vescovo.

 

Acciacchi e infortuni bastano a giustificare comunque le potenzialità andate sprecate in questa prima metà della stagione attuale?  Se nel recente passato spesso si è parlato di una squadra con un pressing veramente forte, a oggi il gameplan sembra essere diventato molto più prudente.

 

Questo tipo di atteggiamento sul campo, però, non premia le caratteristiche tecniche della squadra che sembra avere qualche tipo di problema, specie in termini di difesa della porta, atteggiamento sui cross e così via.

 

A detta degli analisti il problema, più che tattico della squadra, è tecnico dei giocatori con tante figure che non si concentrano in maniera abbastanza efficace nell’affrontare correttamente il proprio ruolo.

 

Che futuro aspetta all’Atalanta?

Secondo l’allenatore Gasperini al momento l’Atalanta può vantare un buon gruppo di giocatore, per quanto non ci sia ancora uno di quei talenti incredibili che riescono a vincere le scommesse da soli. Di certo nell’equazione è necessario anche considerare quelli che sono i comportamenti storici di società e allenatore, che sono restii entrambi a fissare asticelle di rendimento e risultati durante l’inizio della stagione.

 

Di certo squadra e allenatore sono molto vicini, con il primo che è rimasto al timone della squadra anche durante i momenti storicamente più complicati degli ultimi dieci anni. Nello specifico ci riferiamo ai pochissimi punti ottenuti, rispettivamente, nelle prime tre giornate della stagione 2016/2017 e nelle prime otto giornate della stagione 2018/2019.

 

L’incertezza veleggia comunque nell’aria anche perché in società sono entrati nuovi investitori nelle figure di Stephen Pagliuca e Lee Congerton, che nonostante la fiducia incondizionata dei Percassi per Gasperini potrebbero iniziare ad applicare pressioni destabilizzanti.

 

Di certo il curriculum dell’allenatore è di quelli che ti fanno ben sperare; passare da una squadra che nel 2016/2017/2018/2019 era costantemente nelle parti basse della classifica a una che, per punteggi, riesce a impensierire le storiche squadre più forti della penisola è cosa da pochi, ed è anche un fattore molto apprezzato da chi si diverte con le scommesse serie A.

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