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Ipoacusia trasmissiva e neurosensoriale: differenze, sintomi e trattamenti

Secondo le stime dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, ad oggi, in tutto il globo sono 466 milioni le persone che soffrono di ipoacusia, ovvero l’abbassamento improvviso o graduale dell’udito. Numero che, stando alle previsioni, nel 2050 raddoppierà arrivando a 900 milioni.

Se guardiamo all’Europa, poi, sono 70 i milioni di persone affette da perdita uditiva autodiagnosticata. Questo aumento esponenziale ha portato ad una diffusione di molti specialisti del settore in tutte le città più importanti anche in Italia.

Lo dimostra il fatto che, per esempio, chi è in cerca di centri per apparecchi acustici a Milano, città tra le più all’avanguardia in campo medico su scala nazionale e internazionale, può scegliere fra una grande selezione di professionisti i quali accompagneranno nella valutazione dello strumento in sé a fronte della possibilità di accedere a visite e controlli mirati per verificare il livello dell’udito.

Ma di cos’è esattamente l’ipoacusia e come risolverla? Per fare un quadro più preciso è necessario focalizzarsi sulla definizione del disturbo.

Nello specifico, si intende la riduzione o la perdita del senso dell’udito a causa dell’invecchiamento fisiologico o di traumi; può interessare un solo orecchio o entrambi e comporta una sordità lieve, media o grave.

Inoltre è importante sapere che, come non esiste soltanto una causa, anche la tipologia può variare e nel dettaglio si dividono in due: trasmissiva e sensoriale. Vediamo, quindi, in che modo e come trattare il problema.

Le differenze tra ipoacusia trasmissiva e neurosensoriale

L’ipoacusia trasmissiva e neurosensoriale rappresentano due disturbi uditivi diversi che insorgono per cause differenti, ma si manifestano con gli stessi sintomi.

Ipoacusia Trasmissiva

Emerge nell’orecchio esterno o medio. In tal caso, il problema principale è la difficoltà nella trasmissione del suono dal canale uditivo esterno al timpano e all’orecchio interno.

Le cause più comuni includono ostacoli come cerume accumulato, infezioni dell’orecchio medio o danni al timpano. Il risultato è una sordità lieve o moderata, poiché il suono fatica a raggiungere l’orecchio interno in modo efficace.

Ipoacusia Neurosensoriale

Ha origine nell’orecchio interno o nel nervo uditivo. Il problema coinvolge danni sensoriali che influenzano la percezione del suono. Le cause più frequenti di questa forma sono l’invecchiamento fisiologico, traumi uditivi o l’esposizione prolungata a rumori intensi.

Ciò può portare a una varietà di gradi di sordità, che vanno dalla lieve alla media fino ad una profonda, a seconda della gravità del danno alle strutture uditive interne. La comprensione delle differenze è cruciale, poiché orienta il percorso diagnostico e terapeutico. Vediamo ora come riconoscere i sintomi e i vari trattamenti.

Sintomi e trattamenti per l’ipoacusia

Non sempre è facile accorgersi dell’ipoacusia in quanto talvolta i sintomi, soprattutto in fase iniziale, possono essere essere molto lievi o impercettibili.

Il più comune è la difficoltà nel percepire i suoni, specialmente quelli più deboli o a frequenze specifiche. Non è raro però che si manifesti attraverso una distorsione sonora, fino alla costante presenza di fischi nell’orecchio o rumori molesti.

Questi aspetti hanno conseguenze non solo sul fisico della persona, ma anche a livello psicologico. Non riuscire più a comunicare può portare all’isolamento fino alla depressione.

L’aspetto positivo è che negli anni si sono sviluppati numerosi trattamenti mirati ad alleviare il disturbo e permettere al paziente di poter tornare a vivere serenamente. Questi quelli a oggi considerati più validi:

 

  • Gli apparecchi acustici: ovvero i dispositivi medici amplificatori in grado di migliorare la percezione dei suoni.
  • Gli impianti cocleari: si tratta di un piccolo intervento chirurgico per impiantare un dispositivo che stimola direttamente il nervo uditivo.
  • Le terapie di riabilitazione: sono programmi mirati a migliorare le abilità uditivo-verbali attraverso esercizi specifici.
  • La protezione uditiva: l’utilizzo di dispositivi di protezione, come tappi per le orecchie, per prevenire danni uditivi da rumori intensi.

È fondamentale consultare uno specialista dell’udito per una valutazione accurata e una pianificazione del trattamento personalizzata in base alla causa e alla gravità specifica dell’ipoacusia.

 

 

 

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