Home Notizia “Il virus torna in auto”: l’Austria rafforza i confini con l’Italia

“Il virus torna in auto”: l’Austria rafforza i confini con l’Italia

Il cancelliere Kurz: un terzo dei nuovi contagi viene dai vacanzieri. Obbligo di test dalla Croazia, code al Brennero per i test a campione.

«Il virus è ancora in circolazione. Da noi arriva in auto. Per evitare nuovi lockdown e danneggiare l’economia, rafforziamo i controlli ai confini del nostro Paese». Dunque, soprattutto ltalia, Slovacchia, Slovenia e Ungheria. Il cancelliere austriaco Sebastian Kurz avvisa via Twitter la popolazione che da domani, lunedì, alle frontiere entreranno in vigore misure più restrittive per chi torna dalle vacanze. In particolare, dalla Croazia, considerata meta a rischio e quindi test obbligatori per chi la visita, ma anche dal nostro Paese. Ad allarmare il prudente governo di Vienna sono i numeri: un terzo dei nuovi contagi in crescita in Austria (solo nel weekend ci sono stati 191 nuovi casi) è portato dai vacanzieri. Circa 40.000 austriaci sono ancora in ferie in Croazia, destinazione prediletta insieme all’Italia, che però quest’anno è stata molto meno battuta dai cittadini d’Oltralpe, e si preparano a rientrare entro il prossimo fine settimana.

Il Paese vuole prevenire nuovi focolai diffusi. Le soluzioni, per chi torna dalla Croazia e non ha sintomi, sono dunque di mostrare un test valido al confine, che non deve essere più vecchio di 72 ore, oppure sottoporsi ai test obbligatori. A Vienna è stato installato un centro-test «drive-in» o «walk-in» all’Ernst Happel Stadion. Gli austriaci devono presentarsi con un documento d’identità, una foto delle vacanze come prova che sono stati nel Paese a rischio, e potranno essere testati. L’Austria continua a classificarsi tra gli Stati europei che effettuano più test contro il coronavirus: 113.000 per milione di abitanti.

Le misure restrittive toccano anche il confine con l’Italia, che per tutti questi mesi è rimasto sorvegliato speciale ed è stato l’ultimo ad essere aperto, a metà giugno. Da lunedì 17 agosto ci saranno militari ed operatori sanitari che misureranno la febbre a campione: sono 1.020 i soldati schierati alle frontiere dei vari Land (Tirolo, Burgenland, Stiria, Carinzia), e anche al Brennero sono stati destinati 160 militari. Risultato: si stanno formando code, anche di un’ora e mezza, per poter entrare in Austria, dopo essere stati controllati con le misure sanitarie anti-Covid-19.

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