Quanto guadagna un tennista? È una domanda che forse, almeno una volta, ci siamo posti un po’ tutti. Ma se si crede che le cifre siano sempre esorbitanti, purtroppo si sbaglia. A differenza del calcio, solamente pochi giocatori possono vantare grandi introiti, mentre gli altri devono accontentarsi di sopravvivere.

Il tennis è uno sport risaputamente elitario, costoso da intraprendere e difficile da gestire fisicamente mantenendo sempre alta la qualità. Solamente i migliori 100 al mondo guadagnano davvero bene tra premi e sponsor. Al di fuori di quella cerchia, può diventare addirittura complicato rientrare delle spese previste.

Quanto guadagna quindi un grande tennista

Di quei primi 100, solamente 50 possono definirsi, alla fine dei conti, milionari. Andando a scorrere la classifica ci si rende conto che i compensi diminuiscono sensibilmente. Più è alto il livello al quale si gioca il tennis, più ovviamente è appetibile lo sportivo per gli sponsor.

Atleti come Djokovic e Federer raggiungono anche i 100 milioni di dollari ogni anno di soli montepremi, mentre colleghi come Nadal, che da qualche stagione non è più al massimo della forma, riescono comunque a mantenersi stabili sulle decine di milioni grazie all’appoggio costante degli sponsor.

Alcune curiosità sui guadagni dei tennisti

Benjamin Becker, noto per aver chiuso la carriera di Agassi e Moya, di recente ha affermato che appena 634 tennisti in tutta la storia hanno guadagnato più di 1 milione durante l’intera carriera. E persino tra questi fortunati, ce ne sono molti che non hanno guadagnato abbastanza da vivere di rendita dopo il ritiro.

Di fatto, un giocatore minore può aspirare a ricevere non molto più di 200.000 dollari (lordi) a stagione. Cifra non molto distante dallo stipendio medio di un abitante degli Stati Uniti. Di fronte a questa difficile verità, viene da chiedersi se effettivamente valga la pena intraprendere questo percorso.