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Castagne del prete fatte in casa: ricetta e procedimento

Arriva l’inverno, e insieme ai primi freddi porta il prodotto più amato della stagione: la castagna, regina dell’autunno e squisita in un’infinità di modi diversi. Che venga preparata arrostita, bollita o essiccata, è lo snack ideale per i pomeriggi davanti al camino, ancora meglio se accompagnata da un bel bicchiere di vino rosso.

Tra le molte preparazioni tradizionali, una delle più amate è quella delle  castagne del prete, un prodotto artigianale tipico della Campania. Il nome, legato alla tradizione popolare, indica la particolare preparazione della dalla varietà Montella IGP, che dura più di un mese e che si consuma soprattutto durante le feste natalizie.

Scopriamo insieme le origini e la preparazione tradizionale delle castagne del prete, e andiamo a vedere cosa serve per poterle realizzare anche in casa.

Origine e preparazione delle castagne del prete

La storia ci racconta che la varietà di Montella IGP usata per le castagne del prete nasce grazie al lavoro dei Borboni e dei monaci Benedettini. Proprio loro, infatti, tramite vari innesti crearono i Marroni, castagne molto grandi e dalla polpa molto saporita.

Per scoprire le origini del nome così particolare, invece, bisogna rivolgersi alle leggende popolari. Si racconta che un prete irpino, un giorno, ricevette in regalo così tante castagne che dovette caricarle su suo mulo per portarle a casa. Ma il peso era eccessivo, così l’animale inciampò e tutti i frutti rotolarono nel fiume. Il prete allora, convinto di non voler sprecare quel dono, le raccolse dall’acqua e, una volta a casa, le mise ad asciugare. Ed ecco che nacque la gustosa preparazione oggi conosciuta come castagne del prete!

La ricetta originale – legata a Montella, in provincia di Avellino – prevede quindi che le castagne appena raccolte vengano disposte su dei graticci di legno, e cotte su fuochi a legna rigorosamente presa dal castagno. Le braci devono ardere per 15 giorni, così quando le castagne verranno posizionate sui graticci si seccheranno completamente. Appena pronte, si tostano in forno per circa trenta minuti e poi, come fase finale, si reidratano immergendole per circa 7 giorni in cassoni pieni di acqua, o di acqua e vino.

Oggi il processo della creazione delle castagne del prete è quasi completamente industriale, ma le fabbriche utilizzano ancora la stessa tecnica che la leggenda attribuisce al prete irpino.

Come preparare in casa le castagne del prete

Diffuse ormai in tutta Italia, le castagne del prete possono essere tranquillamente preparate anche in casa. Per prima cosa bisogna essiccarle su una grata con sotto il fuoco: il fumo, infatti, è fondamentale per dare il sapore tipico al prodotto.

Dopo questo primo passaggio, le castagne andranno tostate in forno ventilato per almeno 50 minuti, in modo da eliminare tutta l’acqua ancora presente dentro il frutto.

L’ultima fase prevede la reidratazione, che può essere fatta in acqua, vino o in un mix dei due elementi: vanno lasciate in immersione nel liquido per qualche giorno, e poi saranno pronte per essere consumate! Prima di servirle scaldatele qualche minuto nel forno, e poi gustatele insieme a un buon bicchiere di vino rosso.

 

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