Da qualche anno, ormai, anche in Italia la coltivazione e la lavorazione della canapa è diventata legale, nello specifico in seguito all’approvazione della legge 242 del 2016. Grazie a questo decreto che tutela e incentiva la diffusione della cosiddetta “cannabis legale” il mercato italiano è fiorito di diversi nuovi cannabis shop, in cui è possibile trovare tutta una serie di prodotti di vario tipo a base di canapa.

Chiunque abbia compiuto 18 anni, infatti, può diventare imprenditore nel mercato della cannabis, e aprire un negozio in autonomia da zero. Investire in questo tipo di attività può essere molto redditizio, ma come funziona dal punto di vista pratico e legale? Ecco tutto quello che c’è da sapere.

Cannabis shop: ecco la situazione attuale in Italia

Prima di vedere nel dettaglio come aprire un cannabis shop legale, analizziamo la normativa vigente in Italia. Attualmente, grazie alla recente revisione della legislazione di cui abbiamo già accennato, è legale coltivare e vedere canapa e prodotti a base di canapa, a patto che il contenuto di thc della cannabis light legale sia inferiore allo 0,2%. Oltre questo limite, le autorità sono autorizzate a sequestrare i prodotti in vendita e ad aprire un fascicolo in tribunale, anche se il venditore non ha la responsabilità legale per i prodotti che presentano una concentrazione fino allo 0,5%.

Per quanto riguarda, invece, il contenuto di cannabidiolo, non è soggetto a limitazioni perché considerato privo di effetti collaterali e anzi utile nel trattamento di diverse patologie. Inoltre, è importante sapere che per legge è possibile coltivare sono alcune specifiche varietà certificate di cannabis, inserite di anno in anno all’interno del catalogo europeo. Per aprire un negozio di prodotti a base di canapa, quindi, è fondamentale accertarsi di vendere solo prodotti in regola con la normativa italiana. Anche perché i controlli delle forze dell’ordine sono frequenti e molto severi.

Aprire un cannabis shop in Lombardia, come fare? Tutto quello che c’è da sapere

Una volta che si conosce la normativa, è possibile aprire un negozio di cannabis in Lombardia, così come in ogni parte d’Italia. La procedura per farlo inizia dal percorso che devono seguire tutti quelli che decidono di avviare una propria attività, ovvero la classica iscrizione al Rea e una Scia, ovvero una segnalazione certificata di Inizio Attività.

Inoltre, sarà necessario chiedere i dovuti permessi al comune, affittare un locale e renderlo a norma, provvedere all’acquisto dei prodotti da vendere e iscriversi alla gestione separata per i commercianti. Una volta sbrigato l’iter burocratico, la scelta da compiere è tra creare un proprio marchio indipendente, grazie alla collaborazione con aziende che producono olio di CBD white label per conto terzi e che si potranno occupare anche del packaging, oppure affidarsi a uno dei vari marchi già presenti sul mercato e quindi lavorare in franchising.

Prodotti da vendere in un cannabis shop

Per quanto riguarda il tipo di prodotti da vendere all’interno di questi negozi, tecnicamente conosciuti come grow shop, la scelta è molto varia. Si va da semi e infiorescenze di varietà legali di canapa con basso contenuto THC a attrezzature per la coltivazione, ma si possono vendere anche accessori come bong e pipette per fumare la canapa light, prodotti edibili a base di canapa, creme, oli, incensi a base di cannabis light, cosmetici e persino abbigliamenti naturali realizzati con la canapa legale.

Fonti:

Legge 242 del 2016 da Gazzetta Ufficiale