A causa delle restrizioni dovute al Coronavirus, purtroppo, l’evento Natale in Concerto è stato annullato.  Nonostante alcuni siti propongano anche la scelta dei posti. L’annuncio è stato dato, con sommo dispiacere, dalla stessa organizzazione. Sfortunatamente non si farà. Dopo le chiusure, il lockdown, il distanziamento, adesso si era pronti per una megafesta per celebrare l’evento annuale. Il  12 dicembre la basilica di Santa Maria delle grazie di Milano avrebbe ospitato l’evento Natale in Concerto. Protagonista indiscussa della serata sarebbe stata l’orchestra da camera ArteViva diretta da Matteo Baxiu. Medea De Anna sarebbe stata la cantante solista. Durante la serata sarebbbero stati rivisitati anche brani di Georg Friedrich Händel. Il concerto sarebbe dovuto partire alle ore 21.15. La partecipazione era assolutamente gratuita. Possibile acquistare i biglietti tramite il link https://www.happyticket.it/milano/acquista-biglietti/173028-156-2149-concerto-di-natale-2020.htm. Ma attenzione. Ribadiamo, l‘evento è stato di recente annullato a causa dell’emergenza sanitaria in atto. 

Natale in Concerto un modo per “sentire” ancora la tradizione

L’orchestra da camera ArteViva ha un glorioso passato alle spalle. Fondata nel 2003, vanta oltre 150 concerti. Il direttore dell’intera compagnia Matteo Baxiu presente anche il giorno 12 al concerto nella Basilica, ha da sempre selezionato i migliori talenti per le sue manifestazioni. Ogni concerto, ogni evento che si è susseguito in questo decennio ha da sempre ottenuto il massimo dei risultati. E ovviamente i massimi apprezzamenti. Non solo in Lombardia. Ma in tutta Italia. E non solo dal vivo. In un periodo di Pandemia come questo, anche live, rispettando le normative vigenti e in streaming. Un modo dunque per sentire la tradizione, per vivere la magica atmosfera del Natale. Probabilmente non tutti potranno incontrarsi per scambiarsi regali. Sarà molto difficile fare quello che siamo abituati a compiere in queste feste. Ormai tutti siamo diversi, tutti siamo cambiati. Basta guardarci. Andiamo in giro col volto coperto da una mascherina. Siamo persone, ma non abbiamo un volto. Oggi, come mesi fa, nulla o poco è cambiato. C’è la differenza di “zona” in Italia. Vogliamo diventare tutti zona gialla. Soltanto per sentirci comunque più vicini. Questo Natale 2020 inutile dirlo, sarà differente rispetto agli altri. Naturalmente siamo chiamati al distanziamento. Probabilmente i cenoni con la famiglia cui siamo abituati saranno soltanto un ricordo. Non si potrà scendere o salire per l’Italia per trovare parenti e congiunti. Tutto si svolgerà a distanza nell’attesa, fremente, di riabbracciarci comunque tutti.