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Orgasmo femminile, come funziona e quali sono i fattori scatenanti

 

Nell’eterno confronto tra uomini e donne, si è soliti affermare che l’universo femminile viva di sfumature decisamente differenti rispetto a quello maschile. Queste differenze, talvolta assai marcate, si possono riscontrare sotto svariati aspetti e riguardano anche la sfera intima. Non c’è alcun dubbio, infatti, come le donne vivono la sessualità in modo totalmente differente rispetto agli uomini, cogliendo o cercando sfumature, talvolta decisamente sottili, che possano accendere la passione o il desiderio.

 

Tutto ciò è ancor più evidente quando parliamo della massima espressione dell’acme dell’eccitamento erotico: l’orgasmo. Probabilmente l’aspetto psicologico è molto più impattante sull’orgasmo femminile rispetto a quello maschile, tant’è che il coinvolgimento mentale e la possibilità di dare sfogo alle proprie fantasie (in certi casi, vedi la masturbazione, anche con il supporto di contenuti ad hoc come i racconti porno di donne su Ninalove.it) può facilitare il suo raggiungimento, soprattutto nelle persone più emotive che hanno bisogno di qualcosa in più rispetto alla semplice stimolazione fisica.

 

Come si innesca l’orgasmo vaginale e quello clitorideo

 

D’altro canto, l’orgasmo femminile è spesso circondato da un alone di mistero, ogni donna potrebbe descriverlo in modo differente e raggiungerlo in mille modalità e stimolazioni diverse: fornire una sorta di “definizione” dell’orgasmo femminile, è praticamente impossibile da poter formulare. Si possono analizzare, invece, quali siano i fattori che lo possono accendere e come lo stesso possa risultare ancor più piacevole per una donna, tenendo presente che l’orgasmo femminile, come dimostrato da alcuni studi, risulta decisamente più intenso di quello maschile.

 

Le donne trovano piacere sessuale attraverso diversi tipi di orgasmi, che possono provocare differenti sensazioni di benessere. L’orgasmo vaginale è quello provato dalla quasi totalità delle donne almeno una volta nella vita, offre prolungate sensazioni coinvolgenti ed è determinato da una stimolazione indiretta della radice del clitoride. Esso, di norma, si raggiunge con un classico rapporto sessuale o, come accade sempre più frequentemente, mediante l’utilizzo dei sex toys, diventati fedeli alleati dell’universo femminile nel corso degli ultimi lustri.

 

Molte donne, però, all’orgasmo vaginale preferiscono quello clitorideo, molto ricercato soprattutto nell’ambito dell’autoerotismo femminile o durante una fellatio col partner. Il motivo di questa “preferenza” è legato al recepimento di emozioni e sensazioni decisamente più “esplosive”, direttamente collegate alla stimolazione del clitoride. Quest’ultimo, come testimoniato da svariati studi, rappresenta la più importante zona erogena femminile. E se adeguatamente stimolata, consente di poter vivere sensazioni estremamente appaganti e soddisfacenti, fornendo benessere mentale e fisico.

 

Punto G e orgasmo anale, “chiodi fissi” degli uomini che non sempre trovano riscontro nel mondo femminile

 

Secondo alcune donne, però, il massimo piacere sessuale lo si ottiene attraverso la stimolazione del cosiddetto “Punto G”, vero chiodo fisso anche degli uomini, convinti che tramite un’adeguata sollecitazione del medesimo possano far godere intensamente la partner. Un’affermazione vera solo in parte, dato che in alcune donne potrebbe provocare una fastidiosa sensazione di urinare, che nulla ha a che vedere con il raggiungimento dell’orgasmo.

 

Certo, non c’è alcun dubbio come in alcune donne rappresenti, realmente, la zona massima di godimento in grado di provocare una forte eiaculazione femminile. Ma non tutte le donne, a differenza di quanto venga fantasticato nell’immaginario maschile, trovano nel punto G un alleato per raggiungere un intenso orgasmo. Sperimentare questo orgasmo, tuttavia, è abbastanza semplice: trattandosi di una zona erettile sporgente, è sufficiente esercitare pressioni con le dita per verificare l’effettivo piacere che eventualmente può provocare.

 

L’orgasmo anale, invece, è appannaggio di una fetta limitata di donne, nonostante molti uomini vedano nel sesso anale una fantasia estremamente eccitante. Ottenerlo, infatti, non è affatto semplice, complice, talvolta, una poca predisposizione mentale della donna, bloccata da timori – in alcuni casi reverenziali – che il sesso anale possa provocare dolore e poco o nullo piacere. Questo orgasmo è causato dal cosiddetto “PS Spot”, posizionato tra il retto e la vagina.

 

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