Tra le competenze che possono dare una mano per distinguersi nel mercato del lavoro spiccano quelle legate al settore digitale. Imparare a programmare, in particolare, apre le porte a molte delle professioni al momento più richieste. I vari linguaggi di programmazione sono diversi tra loro e utilizzati per scopi distinti, ma una volta compresa la logica dietro ai concetti più complessi diventa più agevole continuare ad apprendere. Queste conoscenze possono portare a carriere variegate, come quella di programmatore di siti web o applicazioni mobili, game developer, sviluppatore di software, ma anche di ruoli nel campo della sicurezza informatica, dell’analisi dei dati, della realtà virtuale e dell’intelligenza artificiale, e molto altro. Ecco allora alcuni consigli su come studiare programmazione senza iscriversi all’università.

Da dove cominciare con il coding

Due dei linguaggi più semplici da imparare, e dai quali si può quindi iniziare se non si hanno conoscenze basilari di programmazione, sono HTML e CSS. Si tratta più propriamente di linguaggi di markup, e il significato di html è “Hyper Text Markup Language”, mentre CSS sta per “Cascading Style Sheets”. Diffusissimi e presenti praticamente in tutte le pagine web, questi due linguaggi permettono rispettivamente di dare una struttura alla pagina, creando paragrafi, titoli e blocchi di testo, e di personalizzare l’aspetto di questi elementi modificando colore, dimensione e altro ancora. Attraverso HTML e CSS si può creare una pagina web molto semplice, senza funzionalità avanzate. 

Per aggiungere al proprio arsenale un linguaggio più versatile e complesso, si può poi passare a Javascript. Insieme a HTML e CSS si usa per realizzare l’interfaccia utente dei siti web, ma ha anche molti altri utilizzi, dalla realizzazione di semplici videogiochi fino alle applicazioni di realtà virtuale.

Rimanendo nel campo della programmazione web, è anche utile apprendere i linguaggi utilizzati nell’area del back end, cioè la parte del sito non visibile agli utenti. Tra questi, è molto utilizzato PHP, acronimo di “PHP: Hypertext Preprocessor”, e i suoi framework che semplificano il processo di scrittura del codice, ad esempio Laravel. È infine consigliato acquisire conoscenze in linguaggi utilizzati per la gestione di database, come SQL. Una volta in possesso di queste competenze, si sarà in grado di creare un sito web funzionale in tutte le sue parti.

Quali risorse utilizzare per imparare il coding

Dopo aver fatto chiarezza su un possibile modo per organizzare l’apprendimento di diversi linguaggi, vediamo alcune opzioni per acquisire queste conoscenze. Un’opzione che sta crescendo in popolarità sono i bootcamp di programmazione intensivi come l’Hackademy di Aulab, che durano generalmente dai tre ai sei mesi. Il vantaggio di questa soluzione è la presenza di tutor per guidare l’apprendimento e risolvere gli inevitabili problemi e dubbi, unita alla possibilità di completare il percorso in un periodo relativamente breve, con tempistiche molto ridotte rispetto all’università. I bootcamp danno poi grande attenzione all’aspetto pratico con esercitazioni quotidiane, e al lavoro di gruppo che si rivelerà importante dopo essere stati assunti da un’azienda. 

Esistono su internet anche molti materiali, gratuiti o a un prezzo ridotto, per imparare a programmare in totale autonomia. La qualità varia di molto: ci sono corsi validi realizzati da developer esperti e capaci, ma anche video e articoli poco aggiornati o con informazioni non del tutto rilevanti. Sapersi orientare tra tutte queste risorse non è sempre facile, soprattutto se non si hanno alcune conoscenze di coding pregresse. È bene anche valutare che durante lo studio la motivazione rischia spesso di fluttuare, e senza la guida di un docente o scadenze da rispettare si finisce a volte per abbandonare l’impresa a metà. I materiali online sono forse più adatti come risorse complementari a un corso più strutturato, per continuare a fare pratica e approfondire gli argomenti che più interessano dopo aver acquisito delle basi solide da cui partire.