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Queste farine fanno male: attenzione a non utilizzare queste tipologie

La farina è uno degli elementi maggiormente utilizzati a livello mondiale ed è immancabile nella tavola di ogni famiglia italiana. D’altronde, basta dare uno sguardo alla storia della farina per scoprire che la macinazione delle piante avveniva già 30 millenni fa, anche nel territorio che oggi individuiamo come Toscana.

La farina, oltre ad essere un elemento indispensabile per la realizzazione di una lunga serie di alimenti, è largamente gettonata perchè in grado di assicurare una serie di nutrienti molto importanti per l’organismo. Le proteine, in primis, ma anche vitamine e fibre, senza dimenticare gli enzimi.

Cosa si può fare con la farina? Naturalmente il pane, un alimento che è molto difficile non trovare sulle tavole di ogni casa italiana, e lo stesso vale per la pasta, di cui l’Italia è certamente “leader”. Inoltre, la farina viene impiegata per la realizzazione di gustose torte e più in generale di dolciumi. Infine, la farina è perfetta anche per realizzare dei cosmetici fai da te, come shampoo e creme.

Ma allora la farina è generalmente benefica oppure bisogna fare attenzione alle tipologie? Esistono delle farine che invece che apportare benefici all’organismo fanno male? Ebbene sì, alcune farine vengono sottoposte a determinati procedimenti che vanno ad eliminare alcuni nutrienti molto importanti.

Evitare farine che fanno male: meglio consumare le farine integrali

Stando a quanto evidenziato da alcuni esperti, il consumo eccessivo di alcune tipologie di farina può avere addirittura un’incidenza sul cancro. Ad esempio, spesso nel mirino finiscono la farina bianca 0 o 00. Questa tipologia, già scartata a priori da coloro affetti da celiachia, dovrebbe essere eliminata dalle credenze delle nostre case anche se non siamo celiaci, perchè sulle spighe geneticamente modificate si fa un uso considerevole di pesticidi e diserbanti. In alcuni casi vengono aggiunti anche dei lieviti chimici, ed è per questo che il procedimento di trattamento di queste farine è tutto fuorchè salutare.

Al contrario, le farine integrali sono quelle lavorate senza l’aggiunta di tutti questi componenti, anche se ovviamente si conserveranno per un tempo minore. Inoltre, le farine integrali costano un pò di più proprio perchè hanno costi di lavorazione più alti: tuttavia, la garanzia di consumare farine sane non può che spingere verso questa direzione, anche a fronte di una spesa più alta.

Elenco delle farine sane

Le farine non convenzionali stanno diventando sempre più popolari tra i consumatori. Queste farine offrono una varietà di opzioni alimentari, piatti originali e nuovi sapori che ci stimolano ad esplorare. Tra le farine sane e ricche di nutrienti, troviamo: la farina di mandorle, ricca di fibre e povera di carboidrati, la farina di cocco naturalmente priva di glutine, la farina integrale fonte di nutrimento e benessere, la farina d’avena amica della linea, la versatile farina di manioca e infine quella saporita e proteica a base di ceci.

Le farine raffinate aumentano il rischio di diabete mellito e cancro

Ma quali sono i danni che possono provocare le farine raffinate? Quali sono le conseguenze per il nostro organismo? Prima di tutto queste farine favoriscono il deposito di grasso, che comporta inevitabilmente un aumento della probabilità di sviluppare patologie come il diabete mellito.

Ma l’aumento dei grassi nel nostro corpo è un male a prescindere, dato che l’organismo non è abituato ad una situazione di “tossicità”. Inoltre, proprio perchè non elimina le tossine dal corpo (che invece vengono espulse con quelle integrali che favoriscono il transito intestinale, ndr), queste tipologie di farine non fanno che incrementare il rischio di tumori.

Molto meglio puntare sulle farine integrali, possibilmente sull’integrale biologico, per tutti gli alimenti precedentemente menzionati, ovvero pane, pasta, riso, biscotti e via dicendo.

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