In base al comunicato dell’AGCM, il Garante per la Concorrenza e del Mercato ha disposto ispezioni presso la sede dell’ENI tramite l’azione coordinata col Nucleo Speciale Antitrust delle Fiamme Gialle.

La Guardia di Finanza, che ha effettuato uguali verifiche di Tamoil Italia, Italiana Petroli Spa, Kuwait Petroleum Italia ed Esso, ha verificato eventuali infrazioni legate al prezzo dei carburanti in cerca di prove di eventuali manovre speculative.

In base ai rilievi della GdF, prontamente trasmesse all’Autorità Garante, l’Antitrust potrebbe ravvisare possibili violazione dei Codice del Consumo (art. 20).

Le autorità inquirenti ritengono possibile ricondurre la condotta delle compagnie in questione alla mancanza di controlli e vigilanza sull’operato delle rispettive reti distributive.

In pratica, non avrebbero diligentemente verificato il corretto operato dei distributori nella gestione dei prezzi alla pompa.

Le prime indiscrezioni sembrerebbero confermare numerose violazioni del CdC, come la mancata esposizione del prezzo, l’eccessivo scostamento tra prezzo reale e quello pubblicizzato, mancato aggiornamento del prezzo presso gli organi di informazione (portale dei prezzi).

L’Antitrust ritiene che tali condotte scorrette rivelerebbero omissioni evidenti nell’impedire pratiche illecite a danno dei consumatori.

Dal canto suo, il portavoce di Eni ha confermato il corretto operato dell’azienda e ha ribadito la piena volontà di collaborare con l’Antitrust e di fornire ogni chiarimento necessario.

Nuovo giacimento di gas scoperto in Egitto

Importante scoperta di Eni nella concessione Nargis Offshore non lontano dalle coste egiziane.

Nel blocco esplorativo di circa 2mila Km quadrati, i tecnici della società, che in Egitto è presente dagli anni ’50 attraverso la controllata IEOC, avrebbero rilevato un importante giacimento di gas.

Ricordiamo che la concessione Nargis relativa al pozzo Nargis 1, è gestita con quota paritaria da Eni e da Chevron.

Attualmente, la portata dell giacimento è in fase avanzata di valutazione, ma consente comunque di rafforzare la posizione dell’Egitto come produttore ed esportatore di gas.

Intanto il CEO di Eni, Claudio Descalzi, ha incontrato al Cairo il presidente egiziano Abdel Fattah El Sisi.

Nel corso dell’incontro le parti hanno discusso dei progressi della campagna esplorativa e dei progetti comuni volti all’aumento della capacità di export e ai prossimi impegni di ENI in Egitto.

La società del cane a sei zampe spera di sfruttare appieno le sinergie garantite dai propri asset nel Mediterraneo (Eni quotazioni).

Quotazioni Eni in tempo reale

Giornata tranquilla per Eni in borsa, le cui quotazioni sono leggermente salite dello 0,22%, portando il prezzo delle azioni Eni a 14,36 euro (azioni Eni in tempo reale).

L’attuale view del consensus è decisamente positiva riguardo al titolo Eni, per il quale la raccomandazione è Strong Buy (quotazione Eni).

Il trend positivo in atto suggerisce possibili azioni long, avallate dall’analisi tecnica che rivela possibili margini per operazioni rialziste.

Per chi volesse operare, segnaliamo l’area di prima resistenza che staziona a 14,6 euro, mentre il sostegno più immediato è individuabile a 14 (azione Eni).

Il prezzo, dunque, punta dritto verso il target price di 14,6, con andamento upside pronto ad aggredire nuovi top.

Possibili inversioni ribassiste possono derivare dall’analisi dello stocastico e dell’oscillatore RSI, entrambi ormai in area di ipercomprato, ma dopo i prevedibili storni l’andamento positivo del prezzo non dovrebbe risentirne (Eni azioni).

L’analisi a 21 giorni mostra una lieve tendenza all’aumento dei volumi degli scambi, una variazione del prezzo pari al 6% circa e una volatilità del 26% (Eni quotazione borsa).